Cosa può essere fatto sul balcone di casa

Ciascun condòmino ha diritto di utilizzare la propria unità immobiliare nei modi che gli sono più confacenti, salvo i limiti imposti dalla legge e/o dal titolo.

La distinzione più nota tra i balconi, quella per così dire di carattere generale, è rappresentata dalla suddivisione nelle categorie di balcone aggettante e balcone incassato.

In termini di sicurezza chi posizione armadi sul balcone dell’edificio deve fare in modo che gli stessi siano ancorati in modo tale da non recare danno.

Il proprietario del balcone è anche custode delle cose che vi insistono.

 

Quanto al decoro, non si può dire aprioristicamente, salvo la presenza di specifiche disposizioni di un regolamento contrattuale che vieti ne categoricamente il posizionamento, se un armadio sul balcone sia lesivo del decoro dell’edificio. Può essere che lo stesso sia basso, quasi più un mobiletto, a tal punto da non essere visto dall’esterno, specie se posizionato su un piano alto; oppure può essere che il mobile abbia una gradevolezza estetica tale da non recare alcun pregiudizio.

Difficile che piante fiori e alberi (piccoli alberelli il cui peso sia sopportabile dalla struttura, è sottointeso) possano essere considerati lesivi del decoro architettonico dell’edificio. Tutt’altro; piante e vegetali in generale svolgono una funzione decorativa per eccellenza, specie nelle abitazioni e in particolar modo nelle loro pertinenze esterne.

Certo, un regolamento contrattuale potrebbe vietarne l’apposizione.

Per gli addobbi natalizi sui balconi non c’è molto di diverso da dire rispetto a quanto già detto per le piante, con un’aggiunta: la limitatezza del periodo di esposizione degli addobbi rende improbabile anche un’azione legale per la loro rimozione.
 
Salvo indebite invasioni della colonna d’aria stendendo i panni fuori dal balcone e eccezion fatta per particolari disposizioni del regolamento di condominio, non vi sono motivi che impediscano, apriori, la possibilità di posizionare uno stendino sul balcone. Tutt’altro: una delle funzioni più conosciute dei balconi è proprio quella di consentire questo genere di apposizioni. La loro natura temporanea sicuramente aiuta a evitare contestazioni che, invece, dinanzi a installazioni permanenti, potrebbero avere maggiore fondamento, specie se si tratta di facciata principale.
 

Le nuove invenzioni, quali la televisione ed il telefono, ormai di uso comune, hanno modificato il comune senso dell’estetica e del decoro: le antenne televisive installate sui tetti, le parabole satellitari, sporgenti dal muri, gli stessi impianti di climatizzazione, sempre più numerosi, non vengono più percepiti come causa di deturpazione dell’estetica delle abitazioni e, più in generale, dell’ambiente (Giudice di Pace di Grosseto 19 agosto 2011 n. 1038).

Questa pronuncia sebbene di un giudice di pace e non di Cassazione aiuta comunque a capire che certe installazioni oggi sono considerate comuni. È il caso dei motori esterni dei condizionatori. Certo, che si possa dire con certezza che mai questi possano essere considerati lesivi dell’estetica dell’edificio è cosa difficile e azzardata. Anche qui: la valutazione va fatta caso per caso.

Fonte: https://www.condominioweb.com/balconi-ecco-cosa-si-puo-fare.15320

 
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