DIVIETO SCARICO FUMI CONDOMINIO IN FACCIATA

LA NORMATIVA VIGENTE RIGUARDO IL DIVIETO SCARICO FUMI CONDOMINIO.

Scarico fumi condominioIn base alla L. 17 dicembre 2012, n. 221, è stata di fatto ridisegnata la norma (art. 5, co. 9, D.P.R. 41271993) in merito all’obbligo per gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari, di collegamento ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo il caso di installazione di generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni dei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, più efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502. Scarico fumi condominio.

Il posizionamento dei terminali di tiraggio deve seguire la norma tecnica UNI 7129, che disciplina appunto la collocazione dei terminali di scarico fumi in base alle distanze di rispetto da finestre, balconi e aperture di ventilazione. La stessa norma definisce nel dettaglio altresì cosa si intende per terminale di tiraggio ( quando si parla di scarico a parete, dispositivo installato al termine di un condotto di esalazione o canale da fumo, avente funzione di dispersione esterna di prodotti derivanti da combustione o vapori di cottura).

L’evacuazione dei prodotti della combustione può essere realizzata in camino/canna fumaria collettiva operante in depressione, in camino operante con pressione positiva rispetto all’ambiente d’installazione collocato all’esterno dell’unità abitativa e non addossato ad essa, attraverso un condotto per intubamento funzionante con pressione positiva rispetto all’ambiente di installazione collocato in vani tecnici dell’edificio, mediante un condotto per intubamento operante in depressione oppure diretto a parete o a tetto a mezzo di terminale.

Per evacuazione diretta ( o scarico a parete ) si deve  intendere  lo scarico dei prodotti di combustione direttamente in atmosfera esterna, mediante condotti che attraversano le pareti perimetrali dell’edificio costituito da più unità immobiliari.

Non è possibile utilizzare uno scarico a parete nel caso in cui questo risulti vietato da regolamenti locali (edilizio/igiene) che impongano invece lo scarico a tetto a prescindere dal tipo di generatore utilizzato; viceversa è utilizzabile quando si utilizzi un generatore di calore a gas a condensazione avendo cura di posizionare il relativo terminale di scarico o di tiraggio nel rispetto del punto 4.4.4. o 4.3.3.2. della norma UNI 7129-3:2008 a seconda che l’apparecchio sia dotato o meno di ventilatore.