PARTECIPAZIONE TELEMATICA ALL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO: POSSIBILE?

Problematiche pratiche e legali secondo la Legge

Nel mondo del terzo millennio sempre  più persone si incontrano virtualmente attraverso l’uso dei mezzi tecnologici oggi a disposizione. Questa pratica si è rapidamente diffusa in ambito lavorativo e privato fino a diventare una prassi consolidata. Per questo diversi proprietari di unità immobiliari lontani fisicamente dagli stessi, richiedono con sempre maggiore frequenza di partecipare alle assemblee condominiali in via telematica. Ma se da un punto di vista meramente tecnico l’ostacolo è facilmente aggirabile, diverso risulta il discorso all’atto pratico. La partecipazione all’assemblea – così come da disposizione dell’art. 1136 c.c. – richiede in seconda convocazione la presenza di condomini in rappresentanza di almeno un terzo del valore dell’edificio e di un terzo dei partecipanti al condominio. Si evince come non si faccia alcun riferimento se ciò debba avvenire in maniera fisica o “da remoto”. Una soluzione in tal senso potrebbe essere quella di integrare il regolamento di ogni singolo condominio con un apposito articolo in merito, potendo il regolamento stesso disciplinare lo svolgimento dell’assemblea quando non normato dalla Legge. Questa pratica ricalcherebbe norme riguardanti le società per azioni (es. art.2370 c.c.), dove tale partecipazione “virtuale” può essere inserita a statuto rendendola effettiva.

Fattivamente risulta abbastanza ovvio come il condomino collegato online dovrà essere visibile e udibile dal resto degli intervenuti e che non potrà svolgere il ruolo di segretario o presidente  (non potendo moderare in maniera efficace il resto dei partecipanti “fisici”).

Detto ciò risulta evidente come nel corso di un’assemblea condominiale sia fondamentale riconoscere a ogni partecipante il diritto d’espressione della propria volontà. Pertanto pur ritenendo plausibile una partecipazione attraverso l’ausilio di Internet e di altri strumenti tecnologici, è bene ricordare come la volontà vada espressa non solamente mediante il voto ma anche attraverso la possibilità d’intervenire nelle discussioni in essere. Nel caso quindi che queste nuove frontiere partecipative non soddisfino adeguatamente tale fondamentale requisito, ciò invaliderà quasi certamente l’assemblea stessa.