DANNI IN CONDOMINIO – COSA SUCCEDE IN CASO DI ALLUVIONE?

L’autunno è arrivato e con esso possibili problematiche…

Le emergenze derivanti dalle calamità naturali (alluvioni in primis) si sono trasformate nel corso degli ultimi anni da episodiche a cronache di disastri annunciati, scaturiti da una moltitudine di problematiche che vanno da una gestione quanto meno opinabile dei territori alla cronica mancanza di adeguate misure di prevenzione e risanamento.

Arriva l’alluvione e con essa i danni, chi paga in condominio?

La Corte di Cassazione  –  con la sentenza 21531/2017  –  ha confermato le sentenze precedentemente emesse su analoghi casi: il condominio non risponde per i danni da allagamento quando l’evento meteorologico è assimilabile ad alluvione o simili. E ciò indipendentemente dalle condizioni dell’impianto fognario condominiale, anche in presenza di perizie di parte che accertino una qualche carenza. Questo perché  –  sempre secondo la Corte  –  anche in assenza delle eventuali mancanze tecniche, gli impianti non hanno e non avrebbero avuto sufficiente efficacia a causa dell’eccezionalità delle precipitazioni meteoriche.

Diverso il caso di danni a beni derivanti da acqua giunta dalla strada: qui la Suprema Corte se da una parte esonera l’ Ente preposto da responsabilità in caso di acque tracimate a causa di fenomeni alluvionali, dall’altra sottolinea che ciò è possibile solo se l’Ente proprietario dia prova di aver eseguito manutenzione adeguata del sistema di smaltimento del flusso delle acque.

E’ interessante sottolineare inoltre come – in caso di unità allagate, con conseguenti danni anche ingenti a beni e mobilia – qualora l’unità risulti locata, le opere di manutenzione vadano ascritte a quelle straordinarie e per questo spettino al locatore. Ciò perché rientra tra gli obblighi principali del locatore eseguire le opere volte a mantenere la cosa in buono stato locativo. In caso di rifiuto da parte del proprietario del bene di procedere al ripristino, volto al pieno godimento del bene stesso, il conduttore ha il diritto di ottenere una proporzionale riduzione del canone sulla base dell’effettiva utilizzabilità.

Per una maggiore tutela degli stabili e delle unità in essi contenuti, sarebbe buona norma in sede assembleare, approvare da parte dei condomini una estensione della copertura della polizza assicurativa condominiale. Per fare ciò sarà necessario includere i danni da calamità naturale, preoccupandosi di esaminare con estrema attenzione le condizione proposte dalle singole compagnie assicuratrici – al fine di evitare spiacevoli sorprese in caso di necessità.

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