ACCENSIONE IMPIANTI TERMICI E INSTALLAZIONE TERMOVALVOLE NEL CONDOMINIO

Regole e sanzioni intorno a questo argomento di stringente attualità

Con l’autunno alle porte, arriva il tempo dell’accensione degli impianti termici nel condominio. Le date di accensione in Italia variano in base alla zona climatica di riferimento. Nel nostro Paese sono sei dalla A (la più calda, dove si accende il 1° dicembre) alla F (la più fredda, nessun limite temporale). Fuori dai vincoli stabiliti per ciascuna zona, gli impianti termici possono essere accesi attraverso

l’autorizzazione del Sindaco di ciascun Comune dove siano presenti condizioni climatiche particolarmente rigide. Attraverso il sistema delle zone climatiche vengono stabiliti anche i limiti di accensione giornaliera. Le limitazioni non interessano edifici quali scuole dell’infanzia, case di cura e ospedali. Qualora vi sia un sistema di contabilizzazione del calore e siano presenti le termo-valvole nel condominio, anche in questo caso i limiti possono essere superati.

 A tal proposito vale ricordare ai condomini che non abbiano provveduto già all’installazione delle termo-valvole e del sistema di contabilizzazione – così come previsto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica – i rischi in cui potranno incorrere. Infatti non potendo adeguarsi prima della prossima primavera (D.lgs. 102/2014), l’impianto risulterà fuori norma e i proprietari interessati saranno passibili di sanzione pecuniaria compresa tra i 500 e i 2500 euro (qui di seguito un link di un video riassuntivo: L’obbligo delle termovalvole). Questi controlli sono eseguiti di norma dall’Agenzia Regionale Per l’Ambiente di ciascuna Regione.

Rammentiamo che l’Amministratore può delegare a un Terzo Responsabile la propria responsabilità penale e civile in caso di impianto centralizzato. Si può delegare un soggetto con adeguate capacità tecnico-economiche e solo se l’impianto centralizzato è a norma di legge. Per quest’ultimo requisito è indispensabile seguire i dettami contenuti nel libretto di uso e manutenzione che deve essere presente per ogni impianto termico, attraverso attività svolte da personale qualificato, compresi i controlli di efficienza energetica (in genere ogni due anni per impianti a gas oltre 100 Kw, quattro anni sotto i 100 Kw).