IL DIRITTO DI DELEGA NELL’ASSEMBLEA CONDOMINIALE

Forma, requisiti, nullità: le regole fondamentali da tenere bene a mente

La delega di partecipazione all’assemblea di condominio deve essere esclusivamente in forma scritta (art.67, primo comma, disp. att. c.c.) e firmata dal delegante (soggetto avente diritto di partecipazione che delega altro soggetto a presenziare in sua vece a una riunione condominiale per mancanza di volontà o impossibilità a intervenire: ergo è da considerarsi non data una delega qualora il delegante sia materialmente presente in sede assemblare); nel medesimo articolo si indica pure un limite massimo di deleghe ossia: “se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale” salvo altre indicazioni ancor più restrittive se previste dal regolamento condominiale.

La delega deve inoltre sempre avere – pena nullità della stessa:

  1. Cognome e nome
  2. Chiara espressione della procura ad agire per conto e nel nome del delegante
  3. Data dell’assemblea in cui la delega avrà validità

Il delegato rappresenta in toto il proprio delegante per numero e millesimi – il quale infatti sarà presente per delega a verbale – e risulta per questo plenipotenziario in sede d’assemblea, salvo indicazione diversa da parte del mandatario di votare in un senso o in un altro e altresì astenersi in merito ai punti previsti dall’ordine del giorno in calce alla convocazione. Preme rimarcare in questa sede come sia preclusa la presenza di elementi esterni al condominio se previsto all’interno del già citato regolamento condominiale.

In caso di comproprietà,  sempre  l’articolo 67 delle norme di attuazione del Codice civile precisa che “qualora un piano o porzione di piano dell’edificio appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell’assemblea, che è designato dai comproprietari interessati”.

Amministratore e delegato non possono coincidere, senza eccezioni di sorta, in base alla modifica – introdotta dalla Legge 11 dicembre 2012, n.220 – dell’ art.67disp. att. c.c; riscrittura quest’ultima che è andata a intaccare una prassi talmente assodata dalla maggior parte dei condomini, da essere ancora oggi oggetto di domanda da parte dei clienti meno informati.  Conseguenza di ciò è risultato essere l’arrivo sempre più frequente di deleghe “in bianco”: a scanso di spiacevoli equivoci che potrebbero portare anche all’invalidità della riunione condominiale, sarebbe buona norma farsi anticipare fisicamente oppure tramite mezzi quali posta ordinaria/elettronica o fax la delega da chi sarà assente all’assemblea.